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Cesare Re    Fotografo e Autore 
 
Attrezzatura 
 
 
Non dovrebbe essere un argomento determinante sul sito di un fotografo, ma visto che è una delle domande più ricorrenti, elencherò, brevemente, il tipo d'attrezzatura che utilizzo nel mio lavoro. Sfatiamo anche il mito, o la strana idea, che un fotografo professionista debba sempre muoversi con strumenti di un certo genere, o solo ed esclusivamente  con obiettivi ultraluminosi, almeno con apertura di 2,8. Dipende dalle necessità del momento, dal tipo di sessione fotografica che di dovrà affrontare e dell'impegno fisico richiesto: camminando ore o giorni lungo impervi sentieri di montagna, si limiterà al massimo il peso dell'attrezzatura; se lo scopo del giorno è la fotografia di fiori e vegetazione, non dovrà mai mancare l'ottica macro, con relativi accessori; se la location è ricca di fauna, non mancheranno ottiche di lunga focale, e così via.   
 
 
Fotocamere 
 
Ho iniziato a fotografare con una "preistorica" Voigtlander Vitoret, a telemetro, con il 50mm 2,8 Color Lanthar: niente esposimetro e niente messa a fuoco, nel senso che si focheggiava ad occhio........niente paura non che io sia così datato, ma in casa c'era quella macchina da foto. Poi mi capitò per le mani una compatta della quale non ricordo neanche il modello. In una ferrata sulla Grigna, da primo, proprio mentre stavo affrontando un passaggio difficile, smuovo  una roccia che precipita verso il povero Miky, pochi metri sotto........urlo:"sassooooo".....Non è un sasso, ma la mia macchina fotografica che precipita, cade rovinosamente, col dorso che si spalanca, rovinando irreparabilmente il rullino che prende luce. Poi la Minolta X 700, regalo di natale, che mi ha accompagnato in un sacco di escursioni e gite, sino al suo passaggio a miglior vita, nel 1996, proprio sulla cresta del Castore (4228 m). Peccato, bellissima ascensione e solo poche foto salvate. In un freddo pomeriggio milanese, ottobre 1996, dopo lunga rilfessione davanti ad una vetrina dell'usato (avete presente quando uno appoggia il naso ad una vetrina, per vedere meglio), ecco che prendo la mia prima Nikon, la FE2, con la calotta argentea e il relativo cinquantino. La collaudo il giorno seguiente per verificare immediatamente che l'esposimetro è totlamente starato: chi ben comincia.......è l'unico inconveniente che ho avuto con materiale Nikon, sino ad oggi, 2013. Seguono poi due F90x, una 801, la F5, una Horizon 202 e una Hasselblad X Pan, sino al tardo passaggio al digitale, nel 2006: D100, D200, D300, D700 e, ora, D800. La reflex cui sono più affezionato rimane la F90X, una delle quali, mi è pure caduta in un torrente, in pieno inverno: recuperata, asciugata in forno e ancora perfettamente funzionante. Alle digitali non si fa in tempo certo ad affezionarsi, ma, con l'avvento della D800, finalmente non rimpiango più la pellicola e, in particolare, la Velvia (insomma non la rimpiango quasi più).  Nikon D800, Nikon D 300, Nikon F 5, Nikon F 90 x, Horizont 202, Hasselblad x Pan. Ultimamente si è aggiunta una Fuji XE 1, da portare sempre appresso.  
 
Obiettivi  
 
Ho avuto tantissime ottiche che ho trasportato a spalla, tipo mulo, per sentieri, morene, ghiacciai, rifugi, cime e simili. Col tempo ho imparato a razionalizzare peso e ingombro e a scegliere di volta in volta cosa portare. In linea di massima preferisco gli zoom che, se di qualità, nulla hanno da invidiare alle ottiche fisse. I più grandi fotografi del Nationl Geographic li usano, perchè non dovrei farlo io ? Utilizzo ottiche dal 12mm (su formato FX), sino al 500mm, sia fisse sia zoom, compresi obiettivi specialistici come i macro.  Sigma 15 2,8 afd fish eye, Nikkor   28 2,8 afd, Nikkor   50 1,4 afd, Nikkor  60 2,8 af micro, Nikkor 105 2,8 afd micro, Nikkor  300 af 4, Nikkor 500 ai P,  Sigma 12-24 4 / 5,6 afd, Nikkor  24-70 AF-S D G IF ED 2,8, Nikkor 70-200 AF-S D G IF ED 2,8 vr II, Nikkor AF-S 80-400 G 4,5/5,6 vr II  
 
Flash 
   
Utilizzo i vari sb di Nikon, spesso in manuale, spessissimo staccati dalla fotocamera, soprattutto per la macro. In rare occasioni, anche i flash incorporati sulla fotocamera, pur con i loro limiti, posso essere utili. Sb 26, Sb 600, sb 900.
 
Filtri 
 
Filtri si, filti no, filtri forse. Utilizzo il polarizzatore, gli ND e i filtri di protezione che tengo sempre montati sulle lenti. Qualcuno vi dirà di non lasciarli sempre sulle ottiche, perchè si perde in qualità. A parte che vi sfido a notare la differenza, tenete presente che se rompete la lente frontale o la rigate, la qualtà dell'ottica sarà irrimediabilmente compromessa....o megllio, dovrete buttare l'obiettivo.   
Treppiedi 
 
Indispensabili anche in epoca di ottiche stabilizzate. Più pesa, più è stabile, in linea di massima. Oggi, però, esistono cavalletti in carbonio che fanno miracoli: leggerissimi e stabili. Unico effetto collaterale.....attirano i fulmini. Manfrotto e Gitzo.  
 
Zaini e borse 
 
A seconda del peso da trasportare e del materiale da riporre, utilizzo zaini e borse fotografiche di dimensioni diverse, anche se, generalmente, ripongo parte dell'attrezzatura in uno normale zaino da montagna o da alpinismo.
 
Accessori 
 
Tubi di prolunga, pannelli riflettenti, moltiplicatori di focale, cavi e cavetti, scatto flessibile, cacciaviti di precisione, nastro adesivo, mini torcia, lenti addizionali.  
 
Pellicole e schede di memoria 
 
Ho sempre amtato la Velvia 50, ma ho anche utilizzato altre pellicole. Oggi uso reflex analogiche molto raramente, qualche volta la Horizon panoramica a obiettivo rotante che carico con pellicole da 100 iso. Per le schede di memoria tendo a non utilizzarne di particolarmente capienti. Preferisco sostituire la scheda qualche volta in più e rischiare di perdere meno foto, in caso una scheda si rovini irrimediabimente.  
 
 
 
Cesare Re 
 
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