Infrarosso per alberi
in falso colore
di cesare re
Nikon D7000, modificata con filtro IR 720; Nikkor 70-200, f 4; treppiede; 1/400 sec; f/5,6; ISO 100. “FALSO COLORE”. Si vede che è falso, direte voi, ma mi riferisco allo sviluppo del file RAW infrarosso.
INFRAROSSO FALSO COLORE – STUDIO
Pioggia, nebbia e pulviscolo, si insinuano tra gli alberi della foresta di Paneveggio, in Trentino, luogo magico, dove il maesro Stadivari prelevava il legno dagli abeti di risonanza, per preparare òe casse dei suoi strumenti musicali, violini, in particoalre. Si lo so…alcune sono un pò cariose e troppo variopinte ed esulano molto dal mio modo di fotografare, preciso e rigoroso, essendo la maggior parte delle mie fotografie destinate all’editoria (libri e riviste). Però la luce invisibile, con opportune e indispensabili modifiche in post produzione, è in grado di trasmettere sensazioni particolari e di regalare paesaggi irreali. Anche troppo… Ovvio che non siano realistiche, anche perchè il nostro occhio non è in grado di vedere la frequenza della luce infrarosso. Generalmente, nel 90% del casi, prediligo l’infrarosso bianco e nero che l’osservatore percepisce come più realistico, abituato alle immagini bianco e nero classiche. Anche il bianco e nero, però, non esiste! Per un fotografo, però, è vero quanto il colore, per il semplice fatto che richiama alle immagini dei grandissimi autori della fotografia che scattavano in monocromia e ci hanno regalato alcune delle immagini più iconiche del secolo scorso. Ogni tanto, per quel che mi riguarda, qualche “escursione” nel falso colore ci può anche stare. E’ un modo di evadere dal mio lavoro. Se ti interessano, però, altre fotografie infrarosso in bianco e nero, ti invito a fare un giretto nei link che trovi alla fne di questo articolo.
UNA FOTO PER TANTE FOTO
La mia Nikon D7000 modificata con filtro IR 720, in modo da poter registrare la luce invisibile dell’infrarosso, restituisce file raw di tonalità rossastra. Successivamente il file viene sviluppato e poi modificato con la classica tecnica della fotografia infrarosso del “miscelatore canale” di photoshop. Si invertono i canali del blu e del rosso. Il risultato non è, però, sempre prevedibile, soprattutto in alcune tonalità, anche perchè dipende molto dall’intensità della radiazione infrarossa e dalla capacità del soggetto di “assorbirla” o “rifletterla”. Quindi, le foto pubblicate in questo articolo, sono tutte originate dallo stesso scatto raw di partenza e poi post prodotte in modo diverso.
Tutte con Nikon D7000, modificata con filtro IR 720; Nikkor 70-200, f 4; treppiede; 1/400 sec; f/5,6; ISO 100.
Tutte queste immagini sono state trattate con l’inversione dei canali di photoshop, una delle classiche tecniche per la post produzione, in infrarosso. I risultati sono sempre poco prevedibili. In alcuni casi ci sono state altre “piccole aggiunge”. Tutte le foto “subiscono” la modifica del bilanciamento del bianco. Poi modificando leggermente, o anche in maniera più intensa, la percentuale dei colori del miscelatore canale, i risultati divengono molto diversi. Sotto, invece, c’è una fotografia in bianco e nero infrarosso, più “normale”, direi. Anche se, con nebbia e pioggia, a mio avviso, la foto si presta poco, per una lavorazione in monocromia.
Altri articoli sulla fotografia infrarosso
La Cifra Autoriale del Gran Sasso
Pale di San Martino in Infrarosso
Agriscape Invisible Light – Gallery
Guarda i miei ultimi articoli
Sentieri in Ossola e Valsesia
Sentieri in ossola e valsesia 91 itinerari di trekkingdi cesare reLa seconda edizione del mio libro "Sentieri in Ossola e Valsesia" edita da Versante Sud.SENTIERI in OSSOLA e VALSESIA 91 Itinerari di trekking La seconda edizione di questo libro è...
Fotografare in Montagna, la mia rubrica
Fotografare in montagna RUBRICA SU montagna.tvdi cesare reSass Maor e Velo della Madonna, Pale di San Martino La mia rubrica FOTOGRAFARE IN MONTAGNA, sul sito Montagna.TVSul sito Montagna.TV, trovi la mia rubrica FOTOGRAFARE IN MONTAGNA, dove ti parlo degli elementi...
la luna sulla punta dufour
la luna sulla punta dufourdi cesare reNikon D810; Nikkor 70-200 AFG f 4; treppiede. 1/800 sec; f/5,6; ISO 800. Per una volta ho alzato gli iso, caso rarissimo. Misurazione Spot sulla luna. Mi interessava mantenere la parete del Monte Rosa piuttosto scura, per rendere...



