ma esiste uno zaino efficiente per fotografia e montagna?  

di cesare re

Come scelgiere uno zaino che garantisca il giusto equilibrio tra spazio per l’attrezzatura fotografica e spazio per il normale equipaggiamento da montagna. Ma esiste il gisuto compromesso? Insomma, se non avete un mulo, o un volenteroso gruppo di asini per trasportare tutto il materiale, come farete? I bellissimo asini, di cui sopra, ripresi al Col di Nana, tra Valtournenche e Val d’Ayas, sono della guida Marco Fava, dell’associazione Mountain Planet. 

di Cesare Re

Se siete assolutamente curiosi e non potete attendere di leggere tutto l’articolo, andate alla fine di questo testo, per il mio personalissimo verdetto finale! Sappiate, però, che se leggerete tutto avrete la mia totale stima e, sicuramente, potreste avere gli elementi per avere una vostra opinione, magari molto diversa dalla mia. Mica mi offendo! Occhio…se passate direttamente alla fine dell’articolo, può essere che il vostro nuovo zaino si deteriori e si rompa!

In montagna e non solo

Chi fotografa in montagna sa bene quanto sia importante scegliere lo zaino giusto. Anche chi fotografa in pianura o al mare, in effetti. In montagna, però, non si tratta solo di trasportare in sicurezza la propria attrezzatura fotografica, senza che si muova da una parte all’altra o balli il tip tap, negli scomparti, che non è neanche un ballo tipico del folklore montano! E’ anche importante, però, avere spazio sufficiente per tutto ciò che serve durante un’escursione: abbigliamento, acqua, cibo e accessori indispensabili per affrontare l’ambiente naturale in modo sicuro. Uno zaino ben progettato diventa, quindi, un vero alleato, capace di unire funzionalità fotografica ed esigenze outdoor. Questo è quello che dicono molti produttori.

La capienza: trovare il giusto compromesso

La capienza è uno degli aspetti fondamentali nella scelta di uno zaino da fotografia, per la montagna. In genere, questi zaini hanno una capacità che varia dai 20 ai 40 litri, una misura ideale per escursioni giornaliere o trekking di breve durata. La vera sfida consiste nel bilanciare lo spazio dedicato all’attrezzatura fotografica con quello riservato all’equipaggiamento da montagna. Uno zaino troppo orientato alla fotografia rischia di sacrificare il comfort e la praticità durante l’escursione; al contrario, uno zaino troppo “da trekking” potrebbe non offrire la protezione necessaria per fotocamere e obiettivi. Come dovrebbe essere, quindi, uno zaino fotografico da montagna?

Spazio dedicato all’attrezzatura fotografica

Il comparto fotografico è solitamente posizionato nella parte inferiore o centrale dello zaino ed è caratterizzato da divisori imbottiti e modulari. Questo spazio deve permettere di trasportare in sicurezza:

– Fotocamera : mirrorless o reflex

– Obiettivi: 2–3 obiettivi

– Batterie di scorta e schede di memoria

– Eventuali filtri, telecomandi o piccoli accessori

L’imbottitura è essenziale per proteggere l’attrezzatura da urti e vibrazioni, soprattutto su sentieri sconnessi. Molto utile è anche l’accesso rapido laterale o posteriore, che consente di estrarre la fotocamera senza dover appoggiare lo zaino a terra, una caratteristica preziosa in montagna, anche se, spesso, porto a tracolla una fotocamera, con un obiettivo montato. Occhio! Se cadete con la fotocamera a tracolla rischiate di trovarvela addosso, magari in testa; pericolosissimo. In caso, fissatela, magari alle cinghie dello zaino. Ci sono appositi accessori.

Spazio per attrezzatura per l’escursione in montagna

Accanto al vano fotografico, lo zaino deve offrire uno spazio ben organizzato per tutto ciò che serve durante un’uscita in montagna. Tra gli elementi fondamentali troviamo:

– Vestiti di ricambio o strato termico, giacca a vento o pile, borraccia, cibo e snack energetici (tipo polenta e funghi, tagliolini alla boscaiola e grappa!), occhiali da sole, crema solare, cappello, guanti, eccetera.

– Uno scomparto superiore o un vano principale separato aiutano a mantenere tutto ordinato (per modo di dire) e facilmente accessibile, se non siete confusionari come me. Le tasche esterne elastiche sono ideali per la borraccia o per riporre rapidamente una giacca, mentre tasche più piccole permettono di tenere a portata di mano oggetti come occhiali o crema solare.

Gli spallacci: comfort prima di tutto

Gli spallacci giocano un ruolo cruciale, soprattutto quando lo zaino è carico di attrezzatura fotografica, che può diventare rapidamente pesante. Devono essere:

– Ben imbottiti, per distribuire il peso sulle spalle e sul bacino. Ma tanto imbottiti!

– Larghi, perbacco! Devono essere belli larghi!

– Ergonomici, sagomati per adattarsi alla forma del corpo

– Regolabili, per una vestibilità personalizzata

Fondamentale è anche la presenza di una cinghia sternale e di una cintura lombare imbottita. Quest’ultima, in particolare, dovrebbe aiutare a trasferire gran parte del peso sui fianchi, riducendo l’affaticamento delle spalle e schiena, migliorando la stabilità durante la camminata. Fosse vero!

Altri aspetti importanti da considerare

Oltre a capienza e comfort, ci sono altri elementi che rendono uno zaino davvero adatto alla fotografia in montagna:

Materiali resistenti e impermeabili, o con copertura antipioggia integrata

Attacchi esterni per treppiede, bastoncini da trekking o ramponi

Marche specializzate in fotografia outdoor

– Lowepro

Serie interessanti: PhotoSport, Flipside Trek

– F-Stop Gear

Marchio molto apprezzato da fotografi di montagna e di avventura. Struttura da vero zaino da alpinismo (non del tutto, a mio avviso).

Non proprio a buon mercato, direi, ma lo usate per mettere la vostra preziosa attrezzatura!

– MindShift Gear

Serie interessanti: BackLight, Rotation

– Shimoda

recente come marca.

– Deuter, Osprey, Ortlieb

dovrebbe ribaltare il concetto, ovvero essere zaini da montagna, con uno spazio per l’attrezzatura

fotografica

– Manfrotto

Ottima per accessori fotografici, teste e treppiedi, a mio avviso.

Ha in catalogo uno zaino considerato da “fotografia e montagna”. Visto e “tastato” personalmente , grazie ad un alunno dei miei workshop.

Non ho trovato gli spallacci ben dimensionati. Troppo sottili e poco imbottiti. Ma cosa ci vuole ad allargare e imbottire questi benedetti spallacci?

 

 

Zaino Shimoda Action X 50 V2 Yellow. Spazio superiore per il normale equipaggiamento da montagna. La parte bassa è dedicata all’attrezzatura fotografica. Qusta immagine e anche le seguenti sono solo esempi. Consiglio, per l’acquisto di uno zaino, di ” tastarlo” fisicamente. A volte leggere solo le misure sul web non è propiro un metodo efficace, per capire se qusto tipo di zaino è ideale per le proprie esigenze.

Zaini F Stop. Soluzioni interessanti. Esteticamente sembrano proprio zaini da montagna e non per fotografia. 

Lowepro zaino. Ma gli spallacci? 

Cose ne pensa il buon Cesare?

Semplice: pensa che, ad oggi, uno zaino fotografico adatto per escursioni in montagna non esista. Insomma, quale prendere? Credo di avere 5 o 6 zaini fotografici, di varie dimensioni e di varie fatture. Ottimi per proteggere e stivare l’attrezzatura fotografica, ma non per tutto il resto!

Alla fine preferisco uno zaino da montagna. Si solo da montagna. Semplice non prendete uno zaino fotografico! Io uso un normale zaino da montagna, con dentro una borsa fotografica. Per me è l’unico modo di avere spazio per cose fotografiche e altro (cibo, acqua, giacca, ecc). E’ anche l’unico modo di trasportare strumenti e accessori, con spallacci spessi e larghi e con possibilità di reglare cinghie e ghiere in maniera precisa. Ripongo, quindi, una borsa fotografica nello zaino e, a volte, metto alcune ottiche di pronto uso in tasche laterali, oppure in zone facilmente accessibili. A volte avvolgo le ottiche in giacche o nel pile…..attenzione se vi viene freddo e dovete estrarre la giacca dallo zaino………il rischio di rovinose cadute è sempre in agguato. Per me, soprattutto, non esiste uno zaino fotografico con degli spallacci decenti, tipo quelli degli zaini da montagna. Sono sempre spallacci piccoli, fragili e mal dimensionati. Manfrotto, Lowepro , F stop, per esempio, fanno ottimi zaini fotografici, ma solo fotografici. Anche nei loro modelli dedicati a fotografia e montagna, non c’è spazio per riporre il materiale non fotografico, se non per la passeggiatina nel praticello. Gli zaini ibridi, con spazio per attrezzatura e altro, a mio avviso, finiscono per avere poco spazio sia per l’attrezzatura da foto, sia per il resto.

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