le torri del sella

infrarosso – falso colore

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di cesare re

sole in cima al monte bianco

Le Torri del Sella, dai pressi del Passo Sella, tra Val Gardena e Val di Fassa. Nikon D7000; modificata con filtro IR 720; Nikkor 70-200 4 afg. File infrarosso sviluppato in “falso colore”, una delle tecniche per il trattamento di un file ottenuto dalla luce invisibile all’occhio umano. 

Il Falso Colore Le Torri del Sella, in “Falso Colore” infrarosso 

La fotografia in infrarosso è un genere curioso e interessante che permette di registrare sul sensore il mondo, oltre i limiti della luce visibile all’occhio umano. Utilizzando sensori appositamente modificati per immagazzinare la radiazione infrarossa (come quello della mia Nikon D7000, modificata con l’apposizione di un filtro interno IR 720) si possono ottenere fotografie diverse, sia in bianconero infrarosso, sia nel falso colore. Ovviamente è anche possibile sbizzarrirsi e ottenere fotografie difficilmente classificabili, con varie lavorazioni in post produzione, oltre a quelle considerate classiche per la fotografia infrarosso. Questa tecnica rivela dettagli nascosti e trasforma scenari ordinari in scene oniriche e surreali: vegetazione luminosa, cieli scuri e contrasti estremi sono solo alcune delle caratteristiche che rendono l’infrarosso così irresistibile per molti fotografi ed assolutamente esagerati, per altri. Anche per me, in effetti…Considero il Falso Colore un pò eccessivo, privilegiando nettamente il bianco e nero che mi viene spontaneo considerare “più classico”, essendo l’occhio e la percezione umana abituati alla fotografia in monocromia.

Il Falso Colore

Tra le diverse modalità di elaborazione dell’infrarosso, la tecnica del falso colore è probabilmente la più iconica, per alcuni, e la più strana, per altri, come per me, per esempio. Invece di convertire l’immagine in un classico bianco e nero IR, e procedendo poi con varie lavorazioni in monocromia, si invertono i canali del rosso e del blu, tramite il miscelatore canale di Photoshop. Si mantengono i canali cromatici per creare una palette irreale ma armoniosa. Il risultato è un mondo alternativo dove i toni verdi della vegetazione assumono sfumature che vanno dal giallo al rosso intenso, mentre il cielo può virare verso blu profondi o ciano luminosi. La tecnica più comune consiste nel channel swapping (inversione canali), ovvero l’inversione dei canali rosso e blu. Questo semplice intervento, unito a regolazioni selettive di saturazione e bilanciamento del bianco, permette di ottenere immagini dal forte impatto visivo, in cui la natura appare trasformata in un paesaggio alieno.

Come invertire i canali rosso e blu nel miscelatore canali 

Bilanciamento del bianco

Per prima cosa, in Camera Raw, si corregge il bilanciamento del bianco del file raw della fotocamera. Si utilizza il contagocce, puntandolo, in genere, sulla vegetazione oppure sulla parte ritenuta idonea. Nel caso di queste foto, ho scelto di puntare il contagocce sulla roccia della dolomia.  

Apri l’immagine infrarossa in Photoshop e svolgi le seguenti impostazioni: 

Immagine – Regolazioni – Miscelatore canale

CANALE ROSSO

Rosso: porta il rosso a 0%

Verde: rimane a 0%

Blu: porta il blu a 100%

CANALE BLU

Rosso: porta il rosso a 100%

Verde: rimane a 0%

Blu: porta il blu a 0%

CANALE VERDE

Questo canale normalmente può rimanere com’è, ma è possibile aggiungere rosso o blue per modificare alcune tonalità.

 

 

 

Il file infrarosso, con la sola modifica del bilanciamento del bianco. 

La fotografia ottenuta con la tecnica dell’inversione dei canali del Rosso e del Blu. In questo caso, l’immagine ha assunto questa tonalità peculiare. Non è semplice previsualizzare il risultato filnale, con la tecinca dell’inversione dei canali del falso colore. Molto più semplice, invece, previsualizzare l’immagine in bianco e nero, come quella sotto. 

Ecco, infine, la fotografia infrarosso bianco e nero, quella che preferisco. Più simile a un bianco e nero tradizionale, al quale l’occhio dell’osservatore è abituato. 

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