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di cesare re

libri di cesare re

Un altro manuale cartaceo?

L’altro giorno, curiosando tra i caotici scaffali di un mercatino dell’usato, ho visto un libro di fotografia, precisamente un manuale di tecnica fotografica. Era forse un po’ datato, ma non per questo meno interessante. Tra l’altro, ho sempre pensato che non esistano libri vecchi, così come per le fotocamere e l’attrezzatura fotografica, in generale. Comunque il suddetto volume era già di “epoca digitale”. Stranamente, dopo averlo sfogliato con l’attenzione possibile in un ambiente caotico come quello di un mercatino, non l’ho acquistato. In genere, tendo sempre a portarmi a casa un libro in più. Alla fine, non sono certo una persona così prevedibile. Forse ho fatto male. E’ vero che la mia libreria è zeppa di libri fotografici e di manuali di tecnica, di argomento vario e di epoche diverse. Un paio di manuali, tra l’altro, li ho pure scritti io (Fotografare in Montagna e Fotografia di Montagna, Edizioni del Capricorno). La riflessione, però, mi viene spontanea: il libro ha sempre un grande valore, anche e soprattutto ora, in un periodo in cui mister google elargisce una miriade di informazioni, su tutto lo scibile mondiale. Anche su youtube spiccano vari tutorial, suggeriti da mister algoritmo, a volte anche a sproposito, a riprova che nessuno è infallibile. Molti tutorial sono anche validi, intendiamoci, e si ergono dalla massa di quelli più che discutibili. Il libro, invece, se ben scritto e ordinato, con un indice preciso, aiuta alla concentrazione e alla ricerca dell’argomento di interesse e non è dispersivo. Provate a scrivere “composizione fotografica”, “compressione dei piani” o “fotografare l’acqua” su un qualsiasi motore di ricerca e vedrete l’infinità di voci che, con prepotenza, intasano il video del vostro computer, provando ad insinuarsi nelle vostra mente e costringendovi a vedere anche qualche bell’annuncio pubblicitario. C’è da perdersi! Il libro, invece, ha un suo ordine e una sua logica e, generalmente, è scritto da persona competente e di provata esperienza, tanto da indurre un editore a investire tempo, risorse e denaro. Sul web, chiunque può dare sfogo a nozioni proprie, varie ed eventuali, a volte con buoni risultati a volte generando confusione ed errori clamorosi. A prescindere da tutto, la prossima volta, se dovessi avere la fortuna di incappare in un manuale di fotografia, vecchio, recente o nuovo che sia, non esiterò nel portarlo a casa e a riporlo nella mia affollata libreria.

 

Qualche “stralcio” della mia disordinata libreria, quella del mio studio, tra libri fotografici, saggi di fotografia, libri di montagna e alcune delle mie pubblicazioni, tra libri eriviste. Alla fine, molti libri non sono solo da leggere, ma anche da consultare, di volta in volta, a seconda delle esigenze e delle varie idee che mi balenano per la testa. 

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